
Print security: e se l’hacker passa per la stampante?
Pochissime persone fanno caso al ruolo, apparentemente passivo, delle stampanti collegate in rete. Quest’ultime vengono infatti trattate come se fossero dei soprammobili dell’ufficio. Sono quei dispositivi che, quasi per magia, devono funzionare in modo autonomo e senza che nessuno si preoccupi di loro.
Ma, come tutti gli apparati digitali collegati all’interno della nostra rete aziendale, hanno caratteristiche che le rendono idonee ad essere veicoli di attacco da parte dei cyber criminali.
Un dato: secondo il report “Print Security Landscape” – curato da Quocirca – su un campione di 52.000 aziende, 28.000 hanno subito intrusioni cyber utilizzando la vulnerabilità delle stampanti.
Non bastava la cybersecurity, c’è anche la “print security”
Ogni giorno, compaiono nuovi termini legati alla sicurezza informatica: questo accade perché stiamo prendendo maggiore consapevolezza del tema e della sua importanza.
La print security, in particolare, riguarda la salvaguardia degli impianti di stampa collegati in rete che, come tutti gli altri dispositivi (pc, smartphone, ecc), dovrebbero seguire politiche di sicurezza, protocolli e prassi che garantiscano la protezione degli asset digitali dell’azienda.
Le buone pratiche da adottare
Ci sono alcuni capisaldi della security legata alle stampanti:
1. Autenticazione degli utenti
È una delle misure più evidenti, ma spesso sottovalutata. Prima di accedere alle risorse di rete, come le stampanti, ogni utente dovrebbe essere identificato e autenticato. Le stampanti moderne permettono di eseguire numerose operazioni — dalla scansione all’archiviazione dei documenti, sia in locale che nel cloud — ma non tutti dovrebbero avere gli stessi privilegi. È fondamentale definire ruoli e livelli di accesso adeguati.
2. Documenti dimenticati nella stampante
I documenti inviati in stampa dovrebbero essere rimossi dalla memoria del dispositivo una volta completato il processo. Lo stesso vale per le copie cartacee: si stima che oltre il 30% dei documenti copiati o digitalizzati venga dimenticato sulla stampante. Questo espone le informazioni al rischio di accessi non autorizzati, sia intenzionali che accidentali.
3. Aggiornamenti e manutenzione
Le stampanti, come tutti i dispositivi, utilizzano un sistema operativo. Mantenere aggiornati firmware e software è essenziale per garantire sicurezza e continuità operativa. Una manutenzione regolare consente di ridurre vulnerabilità e possibili attacchi.
4. Smaltimento sicuro dei dispositivi
Quando una stampante viene dismessa, è importante cancellare completamente i dati presenti nella sua memoria interna. Trascurare questo passaggio può comportare la diffusione involontaria di documenti riservati.
5. Scelta delle stampanti: oltre il costo copia
Valutare una stampante esclusivamente in base al costo per copia può rivelarsi controproducente. I principali produttori integrano oggi standard di sicurezza avanzati: scegliere dispositivi affidabili, con solide funzionalità di protezione e gestione dei permessi, rappresenta un investimento nel lungo periodo.
6. Gestione degli accessi a file e scansioni
Una volta inviati in stampa o acquisiti tramite scansione, i documenti devono essere accessibili solo a utenti autorizzati. È essenziale configurare correttamente i permessi sulle risorse di rete per proteggere informazioni sensibili, come dati bancari, documenti amministrativi, brevetti o comunicazioni riservate. Una gestione accurata degli accessi è alla base della sicurezza aziendale.
Contatta gli esperti di Sistemi HS Milano
La sicurezza delle stampanti di rete è un tema molto più complesso di quanto possa sembrare: ci sono numerosi aspetti da considerare per prevenire intrusioni e proteggere i dati aziendali.
Non limitarti alle informazioni di base: confrontati con esperti del settore. I consulenti di Sistemi HS Milano sono sempre disponibili per offrirti supporto e consigli su misura.

